Sudditi digitali. Dialoghi sulla sovranità cognitiva
In uscita
Quanto sono libere le nostre scelte quando un algoritmo ci suggerisce cosa scegliere?
Quanto potere diamo alle piattaforme per semplificarci la vita?
Come possiamo far valere i nostri diritti nella società digitale?
Un account bloccato, una valutazione che non sappiamo come contestare, un’opportunità che ci viene negata senza spiegazioni. È spesso in questi momenti che ci rendiamo conto di quanto spazio abbiamo ceduto alle piattaforme che usiamo ogni giorno.
Sudditi digitali mette in scena undici dialoghi di ispirazione platonica, affidati a personaggi che portano i nomi della storia e del mito, ma vivono situazioni della nostra quotidianità. Attraverso le loro idee e contraddizioni, prende forma un confronto su chi governa questi sistemi, sulle responsabilità di chi li usa e sulle garanzie che possiamo esigere.
Il percorso conduce a una Carta dei diritti cognitivi: una proposta concreta per difendere la nostra sovranità e non ritrovarci sudditi proprio mentre crediamo di essere più liberi.